Torta salata con asparagi e prosciutto crudo

Ingredienti per 4 persone:

1 pasta sfoglia rotonda
500 g di asparagi
150  g di prosciutto crudo
250 g di ricotta fresca
100 g di provolone dolce
2 uova
1 cucchiaio di formaggio grattugiato
1 cucchiaio di olio extravergine d’oliva
un pizzico di sale
un pizzico di pepe

Preparazione:

  • Lessate gli asparagi per una decina di minuti in una padella contenente abbondante acqua bollente salata.
  • Nel frattempo, in un’altra padella, contenente solamente olio
    extravergine d’oliva, fate rosolare i 150g prosciutto crudo, dopo averlo tagliato a listarelle.
  • A parte, in una bacinella, preparate un composto con la ricotta, le uova, un po’ di sale e pepe, un cucchiaio di formaggio grattugiato e il provolone dolce, tagliato a cubetti molto piccoli.
  • Mescolate il tutto unendovi alla fine gli asparagi tagliati a rondelle e il prosciutto crudo.
  • Foderate una tortiera circolare con una pasta sfoglia tonda, stendendo bene il composto al suo interno. Piegate bene i bordi e cuocete in forno a 180 gradi per circa mezz’ora.
  • Finita la cottura, sfornate la torta, tagliatela a
    spicchi e… divoratela :)

Buon appetito!

Prosciutto di San Daniele: +10% nel 2014

(ILFRIULI.IT) – Giuseppe Villani, Amministratore Delegato della Villani Spa, è stato eletto dal Consiglio di Amministrazione che si è riunito martedì 14 aprile come nuovo presidente del Consorzio del Prosciutto di San Daniele e resterà in carica per i prossimi tre anni.
Il CDA è altresì composto da Stefano Fantinel e Alessio Prolongo vicepresidenti, Lorenzo Bagatto, Alberto Bellegotti, Sofia Kavcic, Nicola Levoni e Marco Pulici consiglieri rappresentanti dei produttori, Daniele Martelli consigliere rappresentante delle imprese di macellazione, Adriano Milani e Matteo Zolin consiglieri rappresentanti degli allevatori.


Il Consiglio era stato eletto lo scorso 19 marzo quando si è tenuta a San Daniele del Friuli l’Assemblea generale del Consorzio del prosciutto di San Daniele che ha proceduto al rinnovo delle cariche sociali per il triennio 2015-2017 e ha approvato all’unanimità il bilancio chiuso al 31.12.2014. Nel 2014 si attesta un aumento del 10% delle vendite del Prosciutto di San Daniele. Segno che, nonostante la congiuntura economica non favorevole, la qualità continua a premiare, così come il rigore nei controlli e l’eccellenza di uno dei prodotti simbolo di Made in Italy nel mondo.
“La conferma dell’apprezzamento del prosciutto di San Daniele da parte del mercato è motivo di grande orgoglio per il Consorzio e rappresenta l’ulteriore dimostrazione della forza del prodotto sia sul territorio nazionale che all’estero”, dichiara Giuseppe Villani, neopresidente del Consorzio del Prosciutto di San Daniele. “Questo consenso da parte del consumatore finale che continua a scegliere il nostro prodotto è espressione diretta del lavoro che è stato portato avanti dal Consorzio e del costante impegno dei produttori, volti a garantire la qualità del prodotto che diventa il valore differenziante nel momento dell’acquisto”, conclude Villani.
Le esportazioni nel 2014 hanno segnato un incremento del 6% rispetto al 2013. La quota export del prosciutto di San Daniele nel 2014 ha inciso per circa il 13% dei volumi di prodotto venduti. La quota export nei paesi della UE vale il 58% delle esportazioni (i principali mercati sono Francia, Germania, Svizzera, Belgio, Austria, Russia, Gran Bretagna), mentre crescono rispetto allo scorso anno i paesi extra comunitari (USA, Australia, Brasile, Giappone e Cina) che valgono circa il 42% del totale delle esportazioni.
Nel 2014 sono state avviate alla di produzione del Prosciutto di San Daniele DOP circa 2.500.000 cosce di suino fresche, anche in questo caso un dato in aumento del 3,7% rispetto alla produzione 2013.
Anche il Prosciutto di San Daniele DOP affettato e certificato – la cui produzione è obbligatoriamente effettuata all’interno del distretto produttivo così come previsto dal Disciplinare della DOP – nel 2014 ha proseguito la sua forte crescita avvenuta nell’ultimo biennio.
Infatti la produzione di San Daniele DOP affettato in vaschetta ha registrato una crescita del +17,3% sul 2013, attestandosi ad oltre 16.500.000 confezioni certificate, corrispondenti ad oltre 308.000 prosciutti affettati.
Il prosciutto di San Daniele DOP affettato in vaschetta rappresenta ormai il 12,4% del totale della produzione annua.

Un ulteriore dato significativo – soprattutto in relazione alla politica della qualità decisa dal Consorzio – è proprio quello relativo all’importante attività di controllo sulle cosce fresche direttamente alla consegna presso il prosciuttificio svolta dall’INEQ, Istituto Nord Est Qualità. Si tratta di un’attività di controllo che per legge va fatta a campione sulla materia prima e a San Daniele su base annua ha fatto registrare un’incidenza complessiva di controlli sul fresco del 51,5%, con un risultato finale di 1.404.670 cosce verificate.
A questo, nell’ottica della salvaguardia del marchio e del consumatore, si va ad aggiungere l’attività di tutela e vigilanza svolta dal Consorzio del prosciutto di San Daniele che consiste in una serie di ispezioni nella fase di commercializzazione del San Daniele sia sul mercato nazionale che internazionale.
Nel 2014 sono stati verificati direttamente dagli agenti vigilatori del Consorzio del Prosciutto di San Daniele un migliaio di esercizi in Italia e 500 all’estero, in linea con il notevole aumento dell’attività di tutela e vigilanza attuato negli ultimi anni: nel triennio 2012-2014 sono stati verificati quasi 3000 esercizi in Italia e più di 950 all’estero. Le ispezioni all’estero si sono concentrate su Germania e Francia, i principali paesi d’esportazione del prosciutto di San Daniele.
L’attività diretta di vigilanza da parte del Consorzio è stata affiancata da quella promossa da AICIG, l’Associazione Italiana dei Consorzi ad Indicazione Geografica, che ha monitorato nell’ultimo triennio 912 esercizi in Italia e 1052 all’estero distribuiti nelle principali città europee.
Fonte: http://www.ilfriuli.it/articolo/Economia/Prosciutto_di_San_Daniele-points-_-plus-10-percent-_nel_2014/4/142006

Prosciutto di Parma, produzione e consumi in calo ma crescono export e preaffettato

(REPPUBLICA.IT) – Il Prosciutto di Parma chiude il 2014 con una produzione di circa 8.800.000 prosciutti in calo del 3,2% rispetto al 2013.
Con il 70% della produzione assorbita, l’Italia si conferma il primo mercato di sbocco per il Prosciutto di Parma, ma soffre della crisi che ha caratterizzato tutta l’economia nazionale nel 2014.

La sfavorevole situazione mercantile che ha coinvolto i prodotti alimentari ha generato una flessione del mercato del prosciutto crudo dell’8,9% rispetto alle vendite del 2013. In questo contesto anche il Prosciutto di Parma ha subito un calo dei consumi del 6,1%, ma comunque inferiore rispetto a quella dei principali concorrenti.

“Le buone notizie arrivano ancora una volta dal fronte internazionale  -  ha dichiarato Paolo Tanara, presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma  -  dove il Parma sta ottenendo brillanti risultati, frutto di un progetto di crescita che coinvolge l’intero comparto. Negli ultimi dieci anni, abbiamo saputo migliorarci e le nostre esportazioni sono cresciute di quasi 1 milione di pezzi e la quota sul totale della produzione annuale è passata dal 18% al 30%”.

“A livello strategico – continua Tanara -, è il lavoro di squadra il vantaggio competitivo che ci giochiamo all’estero. Il compito del Consorzio è sempre stato infatti quello di affiancare le aziende associate nel loro processo di internazionalizzazione con l’obiettivo di affermare il Prosciutto di Parma come marca leader della salumeria a livello mondiale. E’ una visione ambiziosa, ma vedere oggi il Prosciutto di Parma nel menù dei migliori ristoranti di Sydney, Singapore, Tokyo, Mosca, Londra, Parigi e New York, ci dà la consapevolezza di aver costruito qualcosa di davvero importante e ci deve stimolare ad affrontare sempre nuove sfide”.

I mercati internazionali hanno assorbito oltre 2.600.000 prosciutti con la corona con un aumento rispetto al 2013 di 88.000 pezzi (+3,5%), per un fatturato stimato di 250 milioni di euro.

A trainare le esportazioni sono stati soprattutto i mercati extraeuropei grazie principalmente all’ottimo risultato degli USA che con 565.000 prosciutti esportati registrano una crescita del 12,5%. Chiudono comunque in positivo tutti i continenti. Da segnalare in particolare il Giappone che raggiunge quota 105.000 prosciutti (+3%) e l’Australia ad 87.000 (+8%).

“L’estesa distribuzione geografica delle nostre esportazioni  -  spiega Tanara  -  ci ha consentito, come più volte dichiarato, di differenziare i rischi e allo stesso tempo di cogliere anche tante opportunità, compensando quindi le difficoltà riscontrate in alcuni Paesi con le performance positive di altri mercati. Gli Usa si confermano di gran lunga il nostro primo mercato, sempre seguiti da Germania, Francia e Gran Bretagna. Continua a crescere l’Australia e segnali molto promettenti arrivano dalla Cina, non tanto per i volumi esportati, che sebbene in crescita restano comunque modesti, ma piuttosto per la favorevole evoluzione di un mercato che sta concretamente diventando più ricettivo e aperto al nostro prodotto”.

Anche il mercato comunitario tiene bene (+1,3%). La Germania resta sostanzialmente stabile con 444.000 prosciutti, la Francia cresce del 3,5% con 436.000 prosciutti e la Gran Bretagna si attesta su 350.000 prosciutti (+4%). Le performance migliori sono quelle registrate nei Paesi dell’Est Europa che sembrano finalmente pronti a recepire il Prosciutto di Parma e a diventare un mercato di sbocco importante per il futuro. In calo invece i Paesi europei non comunitari, penalizzati dalla chiusura del mercato russo che fino a quel momento risultava essere quello più promettente dei cosiddetti BRICS.

Continua inoltre il successo del Parma preaffettato: con una crescita del 2% rispetto al 2013, sono state vendute 74 milioni di confezioni di Parma nel 2014, pari a circa 1.500.000 prosciutti. Il mercato italiano assorbe il 25% delle vendite di affettato, il 58% è destinato al mercato comunitario e il restante 17% raggiunge i consumatori dei Paesi Terzi.

“Anche qui, ci teniamo a rimarcarlo, siamo stati i primi a intervenire e regolamentare un nuovo segmento che si affacciava sul mercato e che oggi, grazie a una corretta gestione, è diventato un motore di sviluppo imprescindibile per l’intero comparto”,  ha concluso Tanara.

Fonte: http://parma.repubblica.it/cronaca/2015/04/13/news/prosciutto_di_parma_produzione_e_consumi_in_calo_ma_crescono_export_e_preaffettato-111835071/

Il Consorzio richiede la tutela mondiale per il San Daniele

(Messaggero Veneto) – VERONA. Una sorta di “scudo” mondiale anti contraffazioni. Una tutela allargata che impedisca di spacciare per prosciutto crudo di San Daniele qualsiasi altro prosciutto realizzato chissà dove e acquistabile nei supermercati di Toronto o di Brisbane, di Durban o di Buenos Aires.

E’ questo l’appello che il direttore del Consorzio Mario Cichetti ha lanciato nell’ambito dell’incontro avvenuto a Vinitaly, con l’europarlamentare e presidente della Commissione Ue agricoltura e sviluppo rurale Paolo De Castro, durante il quale si è dibattuto sulle novità in tema di libero scambio, con i più recenti aggiornamenti riguardo al Ttip (Il partenariato transatlantico per il commercio e gli investimenti).

«Quello che ci auguriamo è che la tutela legale dei marchi a denominazione non si limiti all’interno dei confini dell’Unione europea – ha detto Cichetti -, ma venga estesa anche al di fuori del nostro continente. Ciò costituirebbe una definitiva affermazione del valore del Made in Italy in tutto il mondo. Un valore universalmente riconosciuto, che tutela prima di tutto il consumatore finale dall’acquisto di prodotti contraffatti.

Oltre a questo ci auguriamo che sul tavolo delle negoziazioni dei Ttip vengano dipanate le questioni relative alle regole igienico-sanitarie per lo scambio di prodotti alimentari tra Unione europea e Stati Uniti in favore di una certa equivalenza nei sistemi di ispezione e valutazione in particolare dei prodotti a base di carne fresca adottati da entrambi i Paesi. Per quanto riguarda il prosciutto di San Daniele Dop – prosegue Cichetti – le regole sanitarie cui i produttori devono sottostare per poter esportare negli Stati Uniti sono assolutamente restrittive.

La “tolleranza zero” da parte degli Usa sulle tematiche legate alla presenza di “Lysteria monocytogenes” (un batterio comunemente diffuso nell’ambiente che può essere ritrovato nel suolo, nei vegetali, nelle acque, nei granai, e in diversi alimenti di origine animale consumati crudi), condiziona in modo sensibile l’export del prosciutto.

Questo implica per i produttori di San Daniele una gestione particolare della lavorazione in aree delimitate degli impianti abilitati per l’export negli Usa e il relativo sforzo economico di adeguamento. Le esportazioni costituiscono una risorsa vitale per il settore e in particolare quelle verso gli Stati Uniti, un mercato insostituibile e tra le principali destinazioni per il nostro prodotto. Il superamento di queste restrizioni quindi rappresenterebbe la reale apertura tra i due mercati, un vero grande dialogo basato sulla tradizione e sulla fiducia nelle nostre tecniche produttive e di controllo, che da secoli danno vita ad un prodotto assolutamente unico in termini di qualità e autenticità».

http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2015/03/25/news/la-sfida-del-consorzio-tutela-mondiale-per-il-san-daniele-1.11114142

 

Insalata di orzo con Prosciutto Crudo

Ingredienti per 4 persone

1 cipolla
1 spicchio d’aglio
150 gr di carote
4 cucchiai di olio
1 dl di vino bianco
8 dl di brodo di verdura
250 gr di orzo
8 fette di prosciutto crudo
15 gr di crescione
4 cucchiai di aceto di mele
sale e pepe

Preparazione:

  • Tritate la cipolla e l’aglio.
    Successivamente tagliate le carote in quattro per il verso lungo e poi a fettine.
  • Soffriggete insieme l’orzo, il trito d’aglio e cipolla e le carote nella metà dell’olio disposizione per 2 minuti circa. Aggiungete il vino bianco e il brodo e lasciate
    bollire a fuoco basso per circa una ventina di minuti
  • Togliete la padella dal fuoco e lasciate intiepidire l’orzo e mescolatelo con l’aceto e l’olio rimasto, quindi condite con sale e pepe. Infine, spruzzate il condimento sull’insalata d’orzo e guarnite con il prosciutto crudo e il crescione.

Buon appetito!

2014 anno record per il Prosciutto toscano Dop

(contattonews.it) – Record di produzione nel 2014 per il Consorzio del Prosciutto Toscano Dop che ha raggiunto oltre 418.000 cosce, con un valore al consumo di oltre 62 milioni di euro, e una crescita rispetto al 2013 del 7,1%. Il comparto del preconfezionato ha fatto registrare, nel 2014, una produzione di vaschette di oltre 3.200.000 pezzi con una crescita del 19,1% rispetto al 2013.

“È stato un anno molto importante – afferma Cristiano Ludovici, presidente del Consorzio Prosciutto Toscano – che ci ha visto raggiungere dei risultati rilevanti, che confermano ancora una volta la capacità degli operatori toscani di rispondere concretamente alle richieste del mercato, mantenendo sempre l’obiettivo della qualità a tutti i livelli”.

Il Consorzio del Prosciutto Toscano, a cui aderiscono 21 soci, è nato per salvaguardare e valorizzare il tipico prosciutto di questo territorio, che ha caratteristiche e peculiarità ben precise. Nel 1996 il Prosciutto Toscano ha ottenuto l’ambito riconoscimento comunitario della “Denominazione di Origine Protetta”. Da quella data può fregiarsi di tale nome solo il prosciutto prodotto in Toscana ndo le regole dettate dal Disciplinare di Produzione, che prevede la provenienza delle cosce esclusivamente da suini nati, allevati e macellati in Toscana e in alcune regioni limitrofe, l’utilizzo di essenze aromatiche tipiche del territorio toscano e una lunga stagionatura.

Fonte:http://www.contattonews.it/2015/03/03/2014-anno-record-per-il-prosciutto-toscano-dop/401762/

Frittata sfiziosa con Prosciutto Crudo e Melanzane

Ingredienti per 4 persone:

200 gr di melanzane
6 uova
50gr di olio d’oliva
50gr di cipolla, tagliata julienne
130 gr di Prosciutto Crudo macinato
30 gr di prezzemolo

Ingredienti per frittata

Preparazione:

  • Tagliate la melanzana a cubetti e saltatela in padella con un filo d’olio d’oliva e la il prosciutto crudo macinato
  • A parte sbattete le uova con prezzemolo
  • Una volta pronte, aggiungete le uova al composto di melanzana e prosciutto crudo e mescolate bene
  • Disponete il tutto su una padella antiaderente e fate cuocere fino a fine ad ottenere una frittata dorata

Buon appetito!

Ravioli Ricotta e Prosciutto Crudo

Ingredienti per 4 persone:

200 gr di farina
2 uova
1 cucchiaino di olio
100 gr di ricotta
80 gr di Prosciutto Crudo
30 gr di parmigiano
noce moscata
un pizzico di sale

Preparazione:

  • Disponete la farina a fontana su un piano con al centro le uova
  • Con la punta delle dita impastate dal centro rompendo le uova ed incorporando pian piano la farina
  • Impastate a lungo aggiungendo un cucchiaio d’olio, fino ad ottenere una pasta liscia ed elastica; poi coprite la pasta al l’uovo con un panno e fate riposare per 30 minuti circa
  • Per il ripieno: tritate il prosciutto crudo dolce e mescolatelo con la ricotta, il parmigiano, la noce moscata e un pizzico di sale
  • Dividete la sfoglia in 4 pezzi e, un pezzo alla volta, appiattiteli e passateli in macchina
  • Adagiate le sfoglie su un piano e su due di queste disponete il ripieno a mucchietti intervallati.
  • Con le due sfoglie restanti, ricoprite quelle su cui avete disposto il ripieno, facendo aderire bene i bordi
  • Aiutandovi con una rotellina tagliapasta realizzate dei quadratini, che saranno i vostri ravioli
  • Disponete man mano i ravioli ottenuti su un piano leggermente infarinato
  • Cuoceteli in abbondante acqua salata per circa 8/10 minuti
  • Versateli nella padella con il condimento e fate insaporire

Ravioli al prosciutto crudo

“Numero chiuso” per il Prosciutto di San Daniele

di Maura Delle Case (Messaggero Veneto)

SAN DANIELE. Il regolamento dell’Unione europea è una conquista recente. E lo è ancor più – risale allo scorso mese di novembre – il decreto attuativo con cui l’Italia ha recepito il “via libera” comunitario dando così risposta all’esigenza che le imprese manifestavano da tempo di programmare la produzione di prosciutti con denominazione di origine protetta.

Ora si può e nel Belpaese è il Consorzio di San Daniele a fare da apripista: approvato dai soci il piano produttivo lo scorso novembre, ora non manca che il sì di macelli e allevatori. Dal 2015 s’annuncia una vera e propria rivoluzione, il cui obiettivo è regolamentare, numeri alla mano, i prosciutti prodotti ogni anno nella città collinare con importanti (e positive) ripercussioni. Sia sulle imprese, che sui consumatori sempre più attenti alla qualità dei prodotti.

La novità sta nel fatto che gli opifici dovranno produrre tenendo conto di un tetto massimo. Una soglia-limite di cosce definita nell’ambito di un piano triennale che porterà sì ad aumentare significativamente la produzione, ma in modo controllato. Così, dai 2,5 milioni di prosciutti l’anno sfornati attualmente nei 31 stabilimenti friulani, si passerà nel 2015 ad un orizzonte – così stabilisce il piano – di 2,65 milioni di prosciutti. Il 6 per cento in più. «E’ un progetto espansivo – spiega il direttore del Consorzio del prosciutto di San Daniele, Mario Cichetti -, prevede infatti vi siano importanti incrementi produttivi annuali».

Sulla base dello stato di fatto, ognuno dei 31 prosciuttifici attivi si vedrà riconosciuta una fetta di produzione. E se vi saranno nuovi ingressi, questi non potranno scompaginare troppo le carte. Dovranno anzitutto corrispondere al Consorzio una quota di avviamento in base alla superficie produttiva, quindi adeguarsi alla quota di prodotto prevista dal piano. «Le imprese – prosegue Cichetti – dovranno rispettare un dato numerico per la produzione e confermarlo poi nelle vendite».

Il fine? Triplice. «Dar certezza al consumatore di trovare sufficiente prodotto e con requisiti qualitativi rigorosi, programmare la propria presenza sul mercato e in ultimo garantire un asset di valore patrimoniale alle aziende che non saranno più valutate solo come capannoni con macchinari, muri e impianti, bensì, a mo’ di “vigneti”, come siti produttivi con tanti chiodi quanti i prosciutti potenzialmente prodotti», sottolinea Cichetti. Stabilito il tetto annuale, ogni novembre l’assemblea andrà a verificare la produzione e le vendite effettive, ritarando in funzione di quelle le quantità previste per l’anno successivo.

La rivoluzione è lasciata in eredità dall’uscente consiglio di amministrazione, guidato da Vladimir Dukcevich. In scadenza il 31 dicembre 2013, aveva prorogato di un anno il mandato proprio per mettere a segno l’importante partita del regolamento. Assieme al caso Brendolan. Caso che, poco più di un anno fa, aveva rischiato di far saltare il mercato del San Daniele causa le migliaia di prosciutti fermi in magazzino finiti nelle more della liquidazione decisa dal gruppo veneto. Attraverso una società partecipata da Friulia, la società per azioni Promo San Daniele, il Consorzio è riuscito a mettere in sicurezza il mercato.

Nel 2014, «abbiamo liquidato oltre 250 mila prosciutti, tanta era la giacenza del magazzino Brendolan, versando più di 14 milioni di euro di controvalore al liquidatore», racconta Cichetti. Le cosce sono poi state rivendute ai produttori, le ultime a novembre scorso, evitando così la caduta del prezzo della fettina rosa.

Portate a buon fine le due missioni e verificato l’ottimo andamento del prodotto che nel 2014 ha dato origine a un giro d’affari di 300 milioni di euro, il consiglio di amministrazione si prepara ora al rinnovo. E si annuncia un cambio al timone. Lo statuto prevede infatti che i consiglieri non possano essere rieletti per più di due mandati consecutivi. Sono dunque da considerarsi al capolinea sia Dukcevich che il suo vice, Carlo Dall’Ava.

Per Cichetti, da anni alla direzione dell’ente, non c’è gossip. Non conflittualità tra i soci, che si preparano al cambio – previsto per l’inizio della primavera – con serenità. Il Consorzio va detto è solido, patrimonializzato, fortemente impegnato in più d’un progetto. Leggi: non ci saranno scossoni.

 

SAN DANIELE E CHIANTI: BINOMIO PERFETTO

Eccellenza, si sa, chiama eccellenza. Per questo il Prosciutto di San Daniele sarà presente all’edizione 2014 della Chianti Classico Collection, la manifestazione organizzata il 18 e il 19 febbraio a Firenze dal Consorzio Vino Chianti Classico, e dedicata al suo famoso rosso.

All’interno dello stand coordinato da AICIG, l’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche, il San Daniele sarà abbinamento ideale per tutte le etichette presenti all’attesissima due giorni, che si terrà presso gli spazi della Stazione Leopolda.

I visitatori della Chianti Classico Collection potranno gustare il celeberrimo prosciutto friulano in entrambe le giornate. Martedì 18, dalle 10:00 alle 18:00, e mercoledì 19, dalle 10:00 alle 16:00, via libera non solo a degustazioni di San Daniele (da sempre irresistibile in abbinamento con i migliori vini italiani), ma anche a piccoli momenti educational: sarà infatti possibile scoprire i segreti del prosciutto made in San Daniele, dalle modalità di produzione fino ai segreti per affettarlo e conservarlo nel modo migliore.

Prosegue così, dopo l’edizione 2013 della kermesse, la collaborazione fra il Consorzio del Prosciutto di San Daniele e Consorzio Vino Chianti Classico, da sempre accomunati dalla passione per l’eccellenza nella tutela di due veri e propri miti dell’enogastronomia italiana.