Il prosciutto in un clic: arriva la foto-maratona!

Si chiama «Il prosciutto in un clic»: è la prima foto-maratona legata al Festival del Prosciutto. Si terrà domenica 6 settembre, organizzata dal vivacissimo Fotocircolo Amatoriale Langhiranese, che dopo aver organizzato in pochi mesi due mostre – «Langhirano Ieri e oggi» e « La Langhirano di Nando» -, ora lancia la chiamata alle armi, per creare una mappa fotografica collettiva del gusto. La «Fotomaratona del prosciutto» è un concorso per fotografie digitali, nel quale i partecipanti avranno a disposizione 8 ore di tempo per realizzare 4 fotografie, una per ogni tema indicato. I temi verranno resi noti il giorno stesso in cui si svolgerà la maratona. La «Fotomaratona» è aperta a tutti dai 15 anni in su. Il costo dell’iscrizione è 20 euro, comprensivo di buono pasto per un piatto di prosciutto e una bibita. Si svolgerà, come detto, domenica 6 settembre, dalle 10, con partenza dalla Pro loco di Langhirano, in piazza Ferrari 4. Per i vincitori ci sono in palio buoni acquisto e sette prosciutti di Parma.

Fonte: http://www.gazzettadiparma.it/news/fotografia-/292583/Il-prosciutto-in-un-clic-.html

In arrivo il Festival del Prosciutto: inaugurerà Cannavacciuolo

(REPUBBLICA.IT – PARMA) La 18esima edizione del Festival del Prosciutto di Parma 2015 sarà inaugurata dallo chef pluristellato Antonino Cannavacciuolo venerdì 4 settembre a Langhirano. Ai tradizionali interventi delle istituzioni seguirà il suo spettacolare show cooking in Piazza Ferrari, appositamente allestita con un maxi schermo in grado di riprendere la sua maestria ai fornelli.

La rassegna continuerà fino al 20 settembre: una grande festa fatta di buon cibo, musica e cultura per celebrare e degustare il Re dei Prosciutti nelle sue mille sfaccettature e per apprezzare le bellezze naturalistiche e culturali del territorio in cui nasce e a cui è strettamente legato. Parma e tutti i comuni della provincia metteranno a disposizione dei visitatori un programma variegato di iniziative che spazierà dalle degustazioni agli eventi culturali, dagli spettacoli musicali alle escursioni naturalistiche.

Prosciutto a tutto tondo – “Finestre Aperte”, che da sempre riscuote un enorme successo, resta l’appuntamento principe della manifestazione: tutti gli appassionati potranno visitare i prosciuttifici aperti per l’occasione e assistere al ciclo di lavorazione del Prosciutto di Parma. Confermato il servizio navette gratuito che accompagnerà i visitatori nella zona di produzione.

Nel primo fine settimana a Langhirano nascerà la “Cittadella del Prosciutto di Parma”: tutta via del Popolo si riempirà di decine e decine di gazebo dove le aziende potranno raccontare e promuovere il proprio prodotto. Un’area più grande sarà invece dedicata a incontri tra produttori e visitatori, degustazioni guidate, verticali, abbinamenti con altri prodotti di eccellenza e altri eventi. Ma non finisce qui. Il Festival quest’anno ospiterà anche alcuni “colleghi”: sempre nel primo fine settimana Langhirano accoglierà infatti altri Prosciutti DOP italiani e esteri protagonisti di alcune iniziative e dimostrazioni legate alla promozione e alla degustazione.

Quest’anno inoltre il Festival si arricchisce del progetto “I Ham Parma” ideato dal Consorzio del Prosciutto di Parma che coinvolgerà i locali e ristoranti di Parma e provincia proprio nei giorni della manifestazione che proporranno il Prosciutto di Parma in versioni inedite. Tutte le ricette saranno protagoniste di un gustoso concorso disponibile sul sito www.ihamparma.com che coinvolgerà direttamente i consumatori.

Anche il Museo del Prosciutto e dei Salumi di Parma vi aspetta nell’antico Foro Boario di Langhirano. Dopo la visita sarà possibile degustare diverse stagionature del Prosciutto di Parma.

Il Festival arriva in città – Come di consueto, ci sarà anche il Bistrò del Prosciutto di Parma realizzato con il patrocinio e la co-organizzazione del Comune di Parma, sotto i Portici del Grano, a Parma. Qui tutti i giorni sarà possibile degustare il Prosciutto godendo delle bellezze del centro da una posizione privilegiata e suggestiva. Tante le iniziative in programma dal 5 al 13 settembre.

Anche l’associazione “Cheftochef emiliaromagnacuochi” domenica 6 settembre farà tappa al Festival del Prosciutto di Parma nell’ambito del progetto “L’Emilia-Romagna in viaggio verso Expo”, un viaggio appunto che attraversa l’Emilia-Romagna fino alla città di Milano per le sue vie di terra e acqua, dedicato ai prodotti agroalimentari di qualità, all’educazione alimentare, all’informazione, alla conoscenza della biodiversità e della qualità sostenibile e all’innovazione. Domenica 6 settembre Parma ospiterà in Piazza Garibaldi i cuochi dell’Associazione impegnati nel progetto che racconteranno attraverso uno show cooking e le loro ricette i prodotti di eccellenza, i territori e la tradizione dell’Emilia Romagna.

E ancora… – Per gli estimatori del buon vino, sarà allestita nelle suggestive cantine della Rocca di Sala Baganza la Cantina dei Musei del Cibo, un percorso espositivo e sensoriale inserito nel più ampio circuito dei Musei del Cibo (www. museidelcibo. it) interamente dedicato al vino di Parma, alla sua storia e alla sua cultura.

Il Festival è poi anche tanta musica, iniziative a contatto con la natura, arte e cultura. Tra gli eventi musicali sabato 12 settembre si esibiranno a Langhirano i The Kolors, la band vincitrice del programma Amici. Ma molti altri artisti popoleranno le serate del Festival del Prosciutto di Parma.

Per gli amanti dell’arte, sarà possibile visitare la Fondazione Magnani Rocca che ospita la prestigiosa collezione di Luigi Magnani; la Pieve romanica di San Biagio a Talignano, la Pieve di Collecchio, di San Pietro e la Pieve Romanica di Moragnano sulla Via Francigena; il meraviglioso circuito di musei di Neviano e la Rocca S. Vitale di Sala Baganza. E poi i Castelli: il Castello Pallavicino di Varano dè Melegari, esempio dell’architettura militare quattrocentesca; il Castello di Torrechiara e il Castello di Montechiarugolo.

Continua la collaborazione con il Salone del Camper, che si svolgerà per alcuni giorni in concomitanza con il Festival, dove sarà allestito lo stand Info Festival Point che fornirà informazioni sul programma delle iniziative dei Comuni, Finestre Aperte e il servizio navette.

Anche quest’anno è garantita, grazie al supporto della Regione Emilia-Romagna, la presenza della stampa internazionale impegnata in un tour formativo alla scoperta del Prosciutto di Parma, della sua storia e del suo sapore dolce e gustoso. I giornalisti visiteranno inoltre Expo Milano 2015 e in particolare il padiglione CibusèItalia dove è presente, tra gli altri, un ampio spazio dedicato al Prosciutto di Parma.

Fonte:http://parma.repubblica.it/cronaca/2015/07/31/news/in_arrivo_il_festival_del_prosciutto_inaugurera_cannavacciuolo-120183455/

Prosciutto di Parma, produzione e consumi in calo ma crescono export e preaffettato

(REPPUBLICA.IT) – Il Prosciutto di Parma chiude il 2014 con una produzione di circa 8.800.000 prosciutti in calo del 3,2% rispetto al 2013.
Con il 70% della produzione assorbita, l’Italia si conferma il primo mercato di sbocco per il Prosciutto di Parma, ma soffre della crisi che ha caratterizzato tutta l’economia nazionale nel 2014.

La sfavorevole situazione mercantile che ha coinvolto i prodotti alimentari ha generato una flessione del mercato del prosciutto crudo dell’8,9% rispetto alle vendite del 2013. In questo contesto anche il Prosciutto di Parma ha subito un calo dei consumi del 6,1%, ma comunque inferiore rispetto a quella dei principali concorrenti.

“Le buone notizie arrivano ancora una volta dal fronte internazionale  -  ha dichiarato Paolo Tanara, presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma  -  dove il Parma sta ottenendo brillanti risultati, frutto di un progetto di crescita che coinvolge l’intero comparto. Negli ultimi dieci anni, abbiamo saputo migliorarci e le nostre esportazioni sono cresciute di quasi 1 milione di pezzi e la quota sul totale della produzione annuale è passata dal 18% al 30%”.

“A livello strategico – continua Tanara -, è il lavoro di squadra il vantaggio competitivo che ci giochiamo all’estero. Il compito del Consorzio è sempre stato infatti quello di affiancare le aziende associate nel loro processo di internazionalizzazione con l’obiettivo di affermare il Prosciutto di Parma come marca leader della salumeria a livello mondiale. E’ una visione ambiziosa, ma vedere oggi il Prosciutto di Parma nel menù dei migliori ristoranti di Sydney, Singapore, Tokyo, Mosca, Londra, Parigi e New York, ci dà la consapevolezza di aver costruito qualcosa di davvero importante e ci deve stimolare ad affrontare sempre nuove sfide”.

I mercati internazionali hanno assorbito oltre 2.600.000 prosciutti con la corona con un aumento rispetto al 2013 di 88.000 pezzi (+3,5%), per un fatturato stimato di 250 milioni di euro.

A trainare le esportazioni sono stati soprattutto i mercati extraeuropei grazie principalmente all’ottimo risultato degli USA che con 565.000 prosciutti esportati registrano una crescita del 12,5%. Chiudono comunque in positivo tutti i continenti. Da segnalare in particolare il Giappone che raggiunge quota 105.000 prosciutti (+3%) e l’Australia ad 87.000 (+8%).

“L’estesa distribuzione geografica delle nostre esportazioni  -  spiega Tanara  -  ci ha consentito, come più volte dichiarato, di differenziare i rischi e allo stesso tempo di cogliere anche tante opportunità, compensando quindi le difficoltà riscontrate in alcuni Paesi con le performance positive di altri mercati. Gli Usa si confermano di gran lunga il nostro primo mercato, sempre seguiti da Germania, Francia e Gran Bretagna. Continua a crescere l’Australia e segnali molto promettenti arrivano dalla Cina, non tanto per i volumi esportati, che sebbene in crescita restano comunque modesti, ma piuttosto per la favorevole evoluzione di un mercato che sta concretamente diventando più ricettivo e aperto al nostro prodotto”.

Anche il mercato comunitario tiene bene (+1,3%). La Germania resta sostanzialmente stabile con 444.000 prosciutti, la Francia cresce del 3,5% con 436.000 prosciutti e la Gran Bretagna si attesta su 350.000 prosciutti (+4%). Le performance migliori sono quelle registrate nei Paesi dell’Est Europa che sembrano finalmente pronti a recepire il Prosciutto di Parma e a diventare un mercato di sbocco importante per il futuro. In calo invece i Paesi europei non comunitari, penalizzati dalla chiusura del mercato russo che fino a quel momento risultava essere quello più promettente dei cosiddetti BRICS.

Continua inoltre il successo del Parma preaffettato: con una crescita del 2% rispetto al 2013, sono state vendute 74 milioni di confezioni di Parma nel 2014, pari a circa 1.500.000 prosciutti. Il mercato italiano assorbe il 25% delle vendite di affettato, il 58% è destinato al mercato comunitario e il restante 17% raggiunge i consumatori dei Paesi Terzi.

“Anche qui, ci teniamo a rimarcarlo, siamo stati i primi a intervenire e regolamentare un nuovo segmento che si affacciava sul mercato e che oggi, grazie a una corretta gestione, è diventato un motore di sviluppo imprescindibile per l’intero comparto”,  ha concluso Tanara.

Fonte: http://parma.repubblica.it/cronaca/2015/04/13/news/prosciutto_di_parma_produzione_e_consumi_in_calo_ma_crescono_export_e_preaffettato-111835071/

Jamon iberico? Meglio il prosciutto nostrano

(Federico Francesco Ferrero  – La Stampa Cucina)  Non ci sono ormai ristoranti di grido, vinerie alla moda, gastronomie di tendenza, pizzerie di lusso che non espongano in bella mostra una coscia di prosciutto spagnolo, l’ormai onnipresente Jamón Ibérico. Non ci sarebbe nulla di male, se il prodotto principe della tradizione agroalimentare italiana non fosse proprio il nostro prosciutto nazionale. Intanto basterebbe fare un giro in Spagna, in una delle poche norcinerie non turistiche, per verificare all’assaggio, come questi prosciutti non siano tutti uguali e egualmente pregiati.
I difetti organolettici abbondano, la mediocrità anche e l’estasi è garantita da ben poche cosce correttamente lavorate e stagionate. E raramente sono quelle che troviamo nei locali di mezzo mondo. Inoltre sarebbe sufficiente dedicarsi all’assaggio dei nostri prosciutti a lunga stagionatura, prodotti con sapienza da pochi eroici artigiani, per scoprire che, al taglio e al palato, la produzione italiana di eccellenza umilia, per raffinatezza e delicatezza olfattiva, i vertici della salumeria iberica. Parma, San Daniele e Sauris, nelle loro espressioni migliori, benché di raro e difficoltoso approvvigionamento, sono cibo degli dei.  Personalmente preferisco il prosciutto friulano, per l’umidità dolce che rimane nella parte di carne accanto all’osso. Ma anche il Parma è straordinario, soprattutto se stagionato e tagliato al coltello. Smettiamola con le nostre provinciali esterofilie e rimettiamo in tavola l’Italia!

federicofrancescoferrero.com

Fonte: http://www.lastampa.it/2015/03/26/societa/cucina/doctor-chef/jamon-iberico-una-moda-che-sa-di-esterofilia-yFYXDY4dA6NsrKZbWcQQWJ/pagina.html

Il Prosciutto di Parma e il Parmigiano Reggiano in vetrina da Harrods

(adnkronos) – Il Prosciutto di Parma e il Parmigiano Reggiano sono protagonisti da Harrods, il tempio dello shopping londinese. Fino al 28 marzo sono esposte cosce di prosciutto e forme di Parmigiano nell’ambito della mostra Stealing Beauty (Furto di bellezza).

Non a caso, dunque, le due eccellenze alimentari italiane vengono associate ad un’aquila – considerata la più bella creatura del mondo animale – intenta a rubare tale bellezza, esposta insieme ad alcuni vini spagnoli. A completare l’esposizione, una serie d’immagini relative al Parmigiano Reggiano e al Prosciutto di Parma che scorreranno sugli schermi posti al quinto piano della sede Londinese di Harrods, disposta su 7 piani e 93.000 metri quadrati di superficie.

La scelta dell’eccellenza rappresentata dai due prodotti, però, non si ferma ad aspetti culturali ed estetici: Harrods, infatti, ospiterà una giornata di degustazione all’interno della Food Hall. I clienti potranno così degustare Prosciutto di Parma appena affettato e Parmigiano Reggiano, oltre ad approfondire la conoscenza dei prodotti e delle loro qualità.

Fonte: http://www.adnkronos.com/soldi/economia/2015/03/07/prosciutto-parma-parmigiano-reggiano-vetrina-harrods_KOWJZXtBNXFBniG69BwXiP.html

Il prosciutto di Parma viaggia…in vaschetta

(repubblica.it – Parma) Ancora un anno in positivo per il Prosciutto di Parma in vaschetta: oltre 74 milioni le confezioni vendute nel 2014 per le quali sono stati utilizzati circa 1.500.000 Prosciutti di Parma, registrando così un incremento complessivo del 2,4%, grazie ai buoni risultati dell’export, e un fatturato stimato di 150 milioni di €. Il segmento del preaffettato  -  commenta Paolo Tanara, presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma  -  è diventato oggi una realtà imprescindibile per il nostro comparto: rappresenta infatti una quota pari al 17% della nostra produzione annuale con un aumento di 3 punti percentuali rispetto al 2013. Il mercato italiano, che assorbe il 25% dell’affettato prodotto, risente dell’andamento generale dei consumi nazionali dove infatti le vendite risultano in lieve calo. Continua invece la crescita delle esportazioni a cui è destinato il restante 75% del prodotto preaffettato. Ed è sicuramente un dato confortante che ci fa capire quanto questa tipologia di prodotto possa ancora svilupparsi e trovare nuovi spazi, ma soprattutto ripaga gli sforzi e l’impegno di tutto il comparto, dei nostri produttori in particolare e dei circa trenta laboratori di affettamento dislocati nella ristretta area di produzione del Parma.
Per quanto riguarda l’andamento dei mercati, particolarmente vivaci sono stati quelli extraeuropei, mentre in Europa continua il processo di consolidamento delle posizioni raggiunte negli ultimi anni. In crescita inoltre i Paesi nordici dell’Europa settentrionale.
Con un +16,4% e circa 3.000.000 di vaschette vendute, gli Stati Uniti si confermano il primo mercato nell’area extraeuropea. Molto bene anche l’Australia (817.000) e il Giappone che registra un incremento dell’8,4% (610.000).

L’area europea regge con la Francia che tiene molto bene e supera 8.360.000 (+2,2%); la Germania con un +3,8% (8.770.000), la Gran Bretagna primo mercato assoluto con 18.470.000 vaschette resta più o meno stazionaria, ma sempre in lieve crescita.

Per il Prosciutto di Parma preaffettato in vaschetta il triangolo nero con la corona rappresenta la firma da ricercare per tutelarsi da qualsiasi falsificazione; un elemento che garantisce al consumatore la qualità e la genuinità del prodotto che sta acquistando.

Fonte:http://parma.repubblica.it/cronaca/2015/02/13/news/il_prosciutto_di_parma_viaggia_in_vaschetta-107215109/

Stop del Mipaaf ai falsi prodotti “made in Italy”

l ministero delle Politiche agricole, grazie all’intervento dell’Ispettorato repressioni frodi, ha bloccato la vendita di prodotti contraffatti in Olanda e Gran Bretagna. Salgono a quota 110mila i controlli in Italia e all’estero contro le frodi alimentari.

di Monica Rubino (repubblica.it)

ROMA - Avevano provato a vendere falso Prosecco dop alla spina in negozi, locali, supermercati e siti web della Gran Bretagna. Mentre in Olanda alcune catene della grande distribuzione smerciavano un salume pre-confenzionato, il “Parma Ham”, spacciandolo per vero Prosciutto di Parma, come il ministero delle Politiche Agricole (Mipaaf) ha anticipato a Repubblica.it. Ma le truffe sono state scoperte e bloccate dal Mipaaf tramite l’Ispettorato repressioni frodi (Icqrf). E oggi i produttori delle ‘bollicine’ trevigiane e del rinomato salume emiliano ringraziano il ministro Maurizio Martina per il lavoro svolto a difesa di alcune delle produzioni enogastronomiche italiane di maggior successo nel mondo. L’inganno del Prosecco è stato stoppato grazie alla collaborazione del Department for Environment Food and Rural affairs (Defra), il ministero britannico dell’Ambiente, alimentazione e agricoltura, che ha effettuato decine di controlli dopo le segnalazioni ricevute dal nostro Icqrf, a sua volta sollecitato dai tre consorzi di tutela dei vini a denominazione protetta.  Le catene olandesi “Jumbo” e “C1000″, invece, proponevano sotto il loro marchio di fabbrica prosciutto affettato e confezionato direttamente dai punti vendita con la dicitura “Prosciutto di Parma” posta sull’etichetta degli scaffali. Evocavano perciò chiaramente la Dop italiana, che può essere prodotta, confezionata (eventualmente affettata) e commercializzata solo a norma di legge e del disciplinare di produzione. E traevano così in inganno i consumatori. Le autorità olandesi sono quindi intervenute bloccando la commercializzazione del prodotto tarocco. Grazie alla normativa europea, fortemente voluta dall’Italia (reg. Ue 1151/12), la protezione delle nostre produzioni Igp e Dop può essere attivata su tutto il territorio dell’Ue con il pieno coinvolgimento degli Stati membri in cui avviene la vendita irregolare. “Queste operazioni ci dimostrano ancora una volta – sottolinea Martina – quanto sia efficace ed autorevole il nostro sistema di controlli che, non a caso, viene preso a modello da molti Paesi. Siamo primi in Europa – continua il ministro – nella tutela del settore agroalimentare, come ha sottolineato anche di recente la Commissione Ue. Nel 2014 sono state più di 110 mila le verifiche sulla filiera agroalimentare italiana, con sequestri per oltre 40 milioni di euro. Quest’anno abbiamo decuplicato gli interventi, passando da una decina a 145 casi di ritiro dal commercio dei prodotti. Stiamo lavorando intensamente anche sul web. Abbiamo stretto un accordo con ‘eBay’ che ci consente di far rimuovere falsi prodotti dagli scaffali virtuali. In vista di Expo organizzeremo il Forum europeo sulla lotta alla contraffazione agroalimentare. Vogliamo fare un salto di qualità su questo fronte dialogando anche con Paesi come gli Stati Uniti o la Cina”. “Dal Mipaaf arriva un segnale positivo – commenta Innocente Nardi, presidente del Consorzio di tutela Prosecco Superiore di Conegliano Valdobbiadene Docg – di efficacia. Riconosciamo la tempestività dell’intervento che ha portato avanti la segnalazione congiunta dei tre Consorzi di tutela. Il nome Prosecco appartiene al nostro territorio, rappresenta una eccellenza made in Italy, e come tale non può non essere tutelata. Frodi simili ci sono state segnalate pure in Canada e anche lì stiamo operando per tutelare il nostro marchio”. Una truffa, quella del Prosecco alla spina, che fa il paio con quella segnalata circa due anni fa della sambuca colorata che ha invaso i mercati europei. Milioni di bottiglie di un liquore multicolor, che sfrutta il nome e la fama del tradizionale prodotto italiano ma che ha caratteristiche completamente diverse, sono state esportate nel mercato europeo, soprattutto britannico. E non dimentichiamo l’altro inganno scoperto un anno fa sempre nel Regno Unito, dove il famoso grande magazzino ‘Harrods’ vendeva con il proprio marchio un olio imbottigliato nel Regno Unito e spacciato come extravergine di oliva IGP ‘Toscano’, un’altra denominazione protetta in ambito Ue.

http://www.repubblica.it/salute/alimentazione/2015/01/24/news/dal_finto_prosecco_al_prosciutto_di_parma_tarocco_stop_del_mipaaf_al_falso_made_in_italy-105635517/

Al via “Legends from Europe” con Prosciutto di San Daniele e Prosciutto di Parma

(Winenews.it) – L’unione fa la forza, soprattutto se si parla di conquistare nuovi spazi nei mercati del mondo. E camminare insieme negli States è la strada che hanno deciso di continuare a percorrere 4 Dop tra le più importanti dell’agroalimentare italiano, quelle del Grana Padano, del Prosciutto di San Daniele, del Prosciutto di Parma e del formaggio Montasio, con il progetto “Legends from Europe”, cofinanziato dall’Unione Europea per un investimento triennale da 2,5 milioni di euro. Una scelta dovuta agli ottimi risultati del triennio promozionale del progetto, creato per diffondere la conoscenza dei prodotti a denominazione europei, che si è chiuso in febbraio 2014, riporta l’Ansa, con le Dop protagoniste (tra cui il Parmigiano Reggiano) che hanno visto un aumento del 40%, per un totale di 166 milioni di euro. Inoltre già alla fine del primo anno di attività la conoscenza della certificazione europea e dei prodotti Dop era cresciuta nei consumatori intervistati del 10%, secondo un sondaggio di Jrs Consulting.
Un report di The Speciality Food Association, inoltre, vede alcuni cittadini americani sempre più disposti a spendere per il buon cibo: i cosiddetti foodies (gli appassionati del cibo), oltre 30 milioni di persone contraddistinte da una elevata capacità di riconoscere la qualità degli alimenti e da una spiccata curiosità verso la cucina. Per conquistare questo target sono in programma varie azioni di comunicazione, dai programmi tv, alla formazione dei professionisti, alle fiere di settore (http://bit.ly/156yYgY)

Cibus 2014: Consorzio del Prosciutto di Parma presenta i panini gourmet

Anteprima da oggi lunedì 5 a mercoledì 7 maggio nello stand del Consorzio del Prosciutto di Parma presenta i panini goumert preparati da tre grandi chef.
La kermesse internazionale de La Cucina Italiana nel Mondo verso l’Expo 2015, che ha ricevuto il patrocinio dell’Expo 2015, è presente a Cibus, il salone internazionale dell’agroalimentare, che si svolge alle Fiere di Parma da oggi fino a giovedì 8 maggio, con una gustosissima performance de Il Panino da Re.

IL PANINO DA RE farà tappa al Cibus di Parma
Durante Cibus nello stand del Consorzio del Prosciutto di Parma tre grandi chef si cimenteranno nella preparazione di un PANINO da RE con il Prosciutto di Parma.
I TRE GRANDI CHEF
Si parte lunedì dalle ore 15,30 con la chef Beatrice Petrini, (ricetta “Il marino”, dello Chef Maria Beatrice Petrini) del Ristorantino 1928 a Noceto.
Poi martedì quando il protagonista sarà lo chef stellato Michelin Alberto Rossetti del Ristorante Al Tramezzo a Parma (ricetta Il Panino da Re sinonimo de “L’AUTOSTRADA DELLA CISA”) e infine, mercoledì a salire sulla pedana allestita dal Consorzio del Prosciutto di Parma, sarà lo chef, neo stellato Michelin, Franco Madama (ricetta Panino da Re con Prosciutto di Parma, Parmigiano Reggiano e non solo…) del Ristorante INKiostro a Parma.
La Cucina Italiana nel Mondo verso l’Expo 2015, promossa da INformaCIBO, il quotidiano online del gusto, si avvale della collaborazione del Consorzio del Prosciutto di Parma, Consorzio del Parmigiano Reggiano, Fabbri 1905 e del sostegno di Parma Alimentare, Cibus, Alma, Apt dell’Emilia Romagna, Provincia di Parma, Ascom Emilia Romagna, Bonat medaglia d’oro e i magazine Degusta e ITS.
Per far conoscere nel mondo la cucina italiana
Il Panino da Re rientra nella più ampia manifestazione de “La Cucina Italiana nel Mondo verso l’Expo 2015”: cinque piatti declinati in altrettante ricette: “Il territorio in cucina (col Parmigiano Reggiano e non solo)”, “Il Panino da Re (con il Prosciutto di Parma e non solo)”, “Dolce Italia (con prodotti Fabbri 1905 e non solo)”, “Il Gelato nel Piatto con i prodotti Dop ” e “I Piatti regionali d’Italia”.
Esaltare la maestria dei nostri chef e valorizzare l’immagine dei ristoranti italiani nel mondo
L’iniziativa ha l’obiettivo di promuovere e sostenere in Italia e all’estero la cucina italiana e i prodotti certificati, Dop, Igp made in Italy in vista dell’Expo e di valorizzare la conoscenza dei vari territori italiani da dove i prodotti provengono.
Si svolge nei Ristoranti in Italia e all’estero con specifici piatti che verranno proposti nei menù dei ristoranti. Si vuole così esaltare anche la maestria dei nostri chef e valorizzare l’immagine dei ristoranti italiani a livello internazionale.
Una tavola sterminata in grado di unire migliaia di chef italiani sparsi nei ristoranti di tutto il pianeta per dare il via alla marcia di avvicinamento verso l’Esposizione universale di Milano dell’anno prossimo: dopo Cibus e numerose altre anteprime il clou dell’evento si avrà dal 22 al 27 luglio in centinaia e centinaia di Ristoranti in tutto il mondo.
Partecipano da ogni angolo del Pianeta i grandi cuochi del CIM, Chef Italiani nel Mondo, Ciao Italia, Ristoranti italiani nel mondo e gli chef della storica Associazione UIR – Unione Italiana Ristoratori.
Per la prima volta l’evento è aperto alle ricette preparate dai Food Lovers e dai Food blogger: in particolare ci saranno alcuni piatti preparati dalle famose foodblogger di Bloggalline http://lebloggalline.blogspot.it/

Il Sol Levante ospita il Prosciutto di Parma

Il Prosciutto di Parma parteciperà al Foodex, la più grande fiera alimentare in Asia, in programma a Tokyo dal 4 fino al 7 marzo con una propria area dedicata all’interno del padiglione italiano.

Foodex, così strategicamente posizionato a inizio anno, si conferma un appuntamento importante per valutare i risultati ottenuti sul mercato giapponese e al tempo stesso per confrontarsi con gli operatori di settore sulle principali iniziative pianificate per l’anno in corso.

Negli ultimi anni il Prosciutto di Parma ha registrato una crescita costante in Giappone. Anche i risultati del preaffettato nel 2013 sono molto positivi: più di 20.000  prosciutti affettati per la produzione di oltre 560.000 vaschette con un aumento complessivo di circa il 24%. E’ un dato interessante che fa riflettere se si considerano le abitudini alimentari di questo Paese molto diverse da quelle italiane.

Il Consorzio ha cercato di colmare questo gap culturale portando avanti un variegato programma di attività volto a educare e sensibilizzare le diverse tipologie di consumatori circa le caratteristiche del prodotto. Concretamente sono stati organizzati dei seminari formativi presso le scuole di cucina di Tokyo e Osaka così come numerose collaborazioni con importanti catene di ristorazione italiana presenti sul territorio che hanno proposto nei loro menù piatti speciali a base di Prosciutto di Parma.
Per affrontare la complessa tematica della formazione degli addetti ai lavori sono stati inoltre realizzati dei video tutorial appositamente concepiti per fornire le principali informazioni tecniche sul prodotto – come riconoscere, conservare, affettare e presentare il Prosciutto di Parma – tutti scaricabili sul sito internet www.prosciuttodiparma.com, adesso disponibile anche in versione giapponese.
Ma non solo. Grazie al coinvolgimento di alcuni food stylist giapponesi, il Prosciutto di Parma è stato abbinato a tipici ingredienti nipponici proprio secondo i gusti locali, segno della grande versatilità del prodotto.

CONSORZIO DEL PROSCIUTTO DI PARMA
Hall 4 stand n. 96-97