Il Prosciutto di Parma a San Francisco

Ultimo giorno della Winter Fancy Food (19-21 gennaio) a San Francisco dove il Prosciutto di Parma ha incontrato i numerosi professionisti del settore acorsi.

La partecipazione del Consorzio è avvenuta congiuntamente ad altre importanti Dop italiane nell’ambito del progetto Legends from Europe promosso dall’Unione Europea e dal governo italiano.

Il Prosciutto di Parma a San Francisco

“In questi anni di attività, Legends from Europe è stato in grado di promuovere sul territorio americano le nostre eccellenze gastronomiche. Grazie a diverse iniziative dalle  attività  promozionali e informative nei punti vendita alle campagne pubblicitarie, oggi il Prosciutto di Parma è sicuramente ancora più conosciuto e apprezzato”, ha dichiarato Paolo Tanara, presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma.

Winter Fancy Food, ormai un appuntamento fisso per noi, è posizionata strategicamente a inizio anno: questo ci offre la possibilità di fare un bilancio del nostro operato e dei risultati ottenuti nel corso dell’anno appena trascorso e al contempo ci permette di confrontarci con gli operatori del settore sul programma promozionale da sviluppare nei prossimi mesi e quindi fissare gli obiettivi per il 2014. Lo stand, che ha attirato molti visitatori, era composto da due aree tematiche: una di degustazione con uno staff disponibile a fornire le dovute informazioni; e un’altra invece più propriamente di business in grado di ospitare gli incontri delle aziende produttrici.
Nel 2014 il Consorzio del Prosciutto di Parma parteciperà ad altre importati fiere internazionali quali:
Prodexpo, Mosca, 10-14 febbraio
Foodex, Tokyo, 4-7 marzo
Food & Hotel Asia, Singapore, 8-11 aprile
Summer Fancy Food, New York, 29 giugno – 1 luglio
Sial, Parigi, 19-23 ottobre
Food Hotel China, Shanghai 12-14 novembre

 

Al via il 6 settembre la XVI edizione del Festival del Prosciutto di Parma

La sedicesima edizione del Festival del Prosciutto di Parma comincerà venerdì 6 e continuerà fino al 22 settembre in città e in tutta la provincia. Quest’anno quindi il Festival durerà una settimana in più per omaggiare un prodotto dell’eccellenza agroalimentare italiana, riconosciuto e apprezzato in tutto il mondo come sinonimo di qualità con molti eventi gastronomici, culturali e tanta buona musica

L’edizione 2013 del Festival, coordinato ancora una volta da Fiere di Parma, si colora di un significato diverso perché la Corona ducale del Parma compie 50 anni: 50 anni di storia che saranno celebrati anche nel corso della manifestazione con alcune iniziative che aiuteranno a promuovere e valorizzare ancora una volta il Prosciutto di Parma. In particolare tra queste,  Parma ospiterà presso i Portici del Grano per tutto il mese di settembre, una mostra fatta di immagini, documenti e altri materiali per raccontare la storia di tutte le famiglie dei produttori che hanno reso celebre il Prosciutto di Parma e che continuano a dedicarsi con la stessa passione  di un tempo al proprio lavoro.

Quale migliore occasione del Festival per coinvolgere poi la ristorazione di Parma e provincia? 50 per il Parma è l’attività che vedrà 50 ristoranti creare dei menu dedicati a base di Prosciutto di Parma e giocare anche con il numero “50”. Ci sarà anche un concorso on-line rivolto sia ai ristoratori sia alla loro clientela.

Tra le attività più tradizionali invece, Finestre Aperte resta la forza attrattiva della manifestazione. Una settimana in più quest’anno per assistere al ciclo di lavorazione e respirare i profumi delle cattedrali dei Prosciutti di Parma. Turisti e appassionati potranno contare su servizio di bus navetta gratuito (per info: IAT Comune di Parma, tel. 0521 218889, turismo@comune.parma.it) che li accompagnerà nella zona di produzione.

Il centro città sarà poi animato da una prosciutteria che permetterà a tutti i cittadini e turisti di degustare il dolce Parma all’aperto nella splendida cornice del centro storico. Anche quest’anno inoltre, come consuetudine,  il Consorzio accoglierà un gruppo di giornalisti provenienti da tutto il mondo per un tour formativo volto alla conoscenza del Prosciutto di Parma e del suo territorio.

Gli  altri comuni coinvolti svilupperanno inoltre specifiche iniziative per le colline parmensi, attività sportive, stand con le eccellenze culinarie locali, degustazioni, la tradizionale gara di taglio e non mancherà la musica come ad esempio il concerto di Elio e le storie tese e Fedez a Langhirano o quelli organizzati a Collecchio in Piazza Repubblica o la rassegna Concerti a Corte, a Talignano di Sala Baganza.

Tra le numerose escursioni a contatto con la natura è da segnalare i Salti del Diavolo, una spettacolare formazione sedimentaria di strette guglie e pareti rocciose in direzione di Berceto; per la cultura invece la Fondazione Magnani Rocca, a Mamiano di Traversetolo,  la Pieve romanica di San Biagio a Talignano e il Castello Pallavicino di Varano de’ Melegari.

Da non perdere la visita al Museo del Prosciutto e dei Salumi di Parma, nell’antico Foro Boario di Langhirano, così come – su tutto il territorio – le degustazioni del Prosciutto di Parma in abbinamento ai migliori vini.

L’inaugurazione ufficiale della XVI edizione del Festival, è fissata per venerdì 6 settembre alle 18:30 a Langhirano, in Piazza Ferrari, e sarà preceduta dal convegno organizzato presso il Cinema Teatro Aurora dalla Fondazione Andrea Borri dal titolo Stelle, strisce e…fette. 1988-2013: 25 anni di presenza del Prosciutto di Parma negli Stati Uniti. che racconterà l’arrivo del Prosciutto di Parma negli Stati Uniti grazie al contributo di Andrea Borri.

La conferenza stampa di apertura si terrà mercoledì 4 settembre in Provincia alle ore 10.30 dove sarà presentato il programma degli eventi.

 

Il Festival del Prosciutto si svolgerà anche quest’anno negli stessi giorni del Salone del Camper in programma alle Fiere di Parma dal 14 al 22 settembre dove sarà allestito lo stand Info Festival Point che fornirà informazioni sul programma delle iniziative dei Comuni, Finestre aperte e il servizio navette.

 

Il Festival si può seguire anche su

www.facebook.com/consorzio.prosciuttodiparma

 www.youtube.com/ProsciuttodiParmaDOP

https://twitter.com/prosciuttoparma

Il prosciutto di Parma: star negli Usa

Riflettori puntati sul Prosciutto di Parma, grazie al successo ottenuto nel 2012  negli Stati Uniti. I numeri parlano da soli: 520.000 esportazioni ed una crescita del 17% rispetto all’anno precedente.

L’ Italia, ancora una volta, è protagonista dello scenario mondiale, ma oggi il merito va al Prosciutto e alle sue straordinarie performance ottenute nel 2012: circa 520 mila i prosciutti esportati con una crescita del 17% e un aumento pari a 74,500 unità rispetto all’anno precedente. Ricordiamo inoltre l’andamento positivo del preaffettato, con più di 2 milioni di vaschette vendute negli ultimi anni.

Il segreto di tale successo, che fa del mercato americano il principale esportatore di Prosciutto di Parma, sono stati gli investimenti per la valorizzazione di questo prodotto, la tutela del marchio e l’adeguamento alle rigide procedure e garanzie sanitarie richieste – spiega Paolo Tanara, presidente del Consorzio del Prosciutto di Parma.

Stefano Fanti, direttore del Consorzio del Prosciutto di Parma, condivide questo brillante risultato con tutti coloro che hanno contribuito ad assicurare quotidianamente al Prosciutto tutti i requisiti di sicurezza e tracciabilità indispensabili per poter essere esportato in tutto il mondo.

Al nostro Prosciutto si prospetta un futuro caratterizzato da una crescita costante a medio termine e un andamento delle esportazioni sostanzialmente in equilibrio. In suo aiuto, per il raggiungimento dei risultati prefissati, interverranno attività promozionali nei punti vendita in collaborazione con le aziende associate e il loro importatori e distributori e un intenso programma di valorizzazione del prodotto che vede la partecipazione del Prosciutto di Parma alle più importanti fiere e iniziative sul territorio americano.

Ce la farà il nostro Eroe a confermarsi nuovamente come guest star nel territorio americano per il 2013?

il Prosciutto di Parma
il Prosciutto di Parma

 

Prosciutto di Parma DOP e Parmigiano Reggiano finalmente protetti in Cina

Niente più falsi, imitazioni e pericolose frodi alimentari: il Prosciutto di Parma DOP e il Parmigiano Reggiano sono ufficialmente protetti in Cina contro la contraffazione.

Sono complessivamente 10 i prodotti dell’Unione Europea che godranno di questo speciale trattamento di tutela commerciale, risultato del progetto bilaterale “10+10”, il cui completamento è stato annunciato pochi giorni fa dalla Commissione Europea.

Con il Prosciutto di Parma DOP e il Parmigiano Reggiano sono stati fissati nel registro ufficiale cinese delle indicazioni geografiche dell’Aqsiq (Administration of Quality Supervision, Inspection and Quarantine of Popular Republic of China) anche tre denominazioni francesi (i formaggi Comté e Roquefort e la frutta secca Pruneaux d’Agen/Pruneaux d’Agen mi-cuits), tre del Regno Unito (i formaggi West Country Farmhouse Cheddar e White Stilton Cheese/Blue Stilton Cheese e il salmone Scottish Farmed) e due spagnole (gli oli d’oliva Sierra Mágina, Priego de Córdoba).

Il progetto “10+10” prevede che altrettanti prodotti cinesi ricevano il riconoscimento di  alimenti di qualità d’origine da parte di Bruxelles, dando il via a una collaborazione che si spera possa in futuro riguardare i tanti alimenti italiani DOC e DOP .

Prosciutto di Parma ed è subito Festa!

Sta per arrivare la festa di uno tra i prosciutti più conosciuti e apprezzati al mondo: il prosciutto di Parma.
Si preannuancia una Festa ricca di eventi ad alto tasso di creatività e di golosità, che andranno dalla gastronomia allllo spettacolo, dalla cultura allo sport.

Una vetrina importante per un prodotto italiano di qualità il cui indotto coinvolge 164 aziende produttrici, 5.000 allevamenti suinicoli e 3.000 addetti per un giro d’affari complessivo di 1,7 miliardi di euro.

Uno degli eventi principali dell’iniziativa sarà Finestre Aperte: i prosciuttifici spalancheranno le porte al pubblico, offrendo la possibilità di assistere al ciclo di lavorazione e di partecipare a degustazioni gratuite.

Locandina del Festival del Prosciutto di Parma

Locandina del Festival del Prosciutto di Parma

Saranno i produttori a illustrare i segreti di produzione delle cosce di suino, che per una magica combinazione di clima, tradizione e passione, diventano Prosciutti di Parma. Un servizio di bus navetta organizzato sarà messo a disposizione dei turisti per accompagnarli presso le aziende aderenti all’iniziativa.

Imperdibile la visita al Museo del Prosciutto e dei Salumi di Parma, realizzato all’interno dell’antico Foro Boario di Langhirano, così come le degustazione del Prosciutto di Parma in abbinamento ai migliori vini, previste su tutto il territorio.

Numerose le iniziative che animeranno le colline parmensi con cene nei borghi, teatro di strada, bancarelle di prodotti tipici, mostre di pittura e momenti di comicità.

Infine per tutto il periodo del Festival del Prosciutto di Parma, menu speciali nei Ristoranti e negli Agriturismi.

Per maggiori informazioni visita: http://www.festivaldelprosciuttodiparma.com

Tramezzini di polenta fritti con Prosciutto di Parma

Andate matti per la polenta fritta? Mai provata???

Allora questa ricetta fa per voi!

Ingredienti (per 4 persone)

 

1 panetto di polenta già pronta

70 gr di Prosciutto di Parma

200 grammi di groviera

pangrattato

2 uova

sale

1 l di olio di semi di arachide per friggere

 

Tagliare la polenta a fettine di un centimetro. Ridurre a listarelle il Prosciutto di Parma. Affettare il groviera. Creare dei tramezzini farcendo le fette di polenta con il Prosciutto di Parma e il groviera. Sbattere le uova con un pizzico di sale in un piatto fondo e disporre il pangrattato in un piatto piano. Impanare i tramezzini: passarli prima nell’uovo, quindi nel pangrattato e lasciar riposare qualche minuto. Scaldare l’olio in una pentola capiente, meglio ancora se in un wok. Sarà giunto a temperatura quando un dadino di pane comincerà a sfrigolare. Friggere i tramezzini da entrambi i lati, fino a che non siano dorati e croccanti. Porre ad asciugare sulla carta assorbente e servire subito.

Tramezzini di polenta fritti con Prosciutto di Parma

Tramezzini di polenta fritti con Prosciutto di Parma

Il prosciutto di Parma per i terremotati di Mirandola

Sabato 25 agosto solidarietà e piacere per il palato si incontrano a “Langhirano con il prosciutto di Parma per Mirandola”.

Prosciutto di Parma DOP

Prosciutto di Parma DOP

 

 

 

 

 

 

 

 

La manifestazione si svolgerà a Mirandola in piazza Costituente a partire dalle 19.
Sarà possibile, con soli 5 euro, gustare un piatto unico che comprende fette di prosciutto di Parma, assaggio di Parmigiano Reggiano, gnocco di Francia Corta, torta fritta, melone, dessert, acqua e vino.

La serata sarà accompagnata dall’animazione di Alberto Guasti con i “Polenta e Osei”.
L’iniziativa è organizzata dalle Associazioni di Volontariato dei Comuni di Mirandola e Langhirano.

Tutto il ricavato sarà devoluto a favore di progetti sociali del Comune di Mirandola per fronteggiare l’emergenza terremoto.

“Festival del prosciutto 2012″: a Parma si celebra un salume amatissimo

Si inaugura venerdì 7 settembre 2012 a Langhirano la XV edizione del Festival del Prosciutto di Parma, una grande festa a Parma e nel parmense che durerà fino al 16 settembre 2012 per conoscere e degustare il migliore Prosciutto di Parma.

Saranno tredici in tutto i Comuni coinvolti in un calendario ricco di appuntamenti all’insegna della gastronomia, dello spettacolo e della cultura: degustazioni, escursioni, visite guidate, convegni, laboratori, spettacoli, iniziative per bambini, manifestazioni sportive e tanto altro.

Locandina del Festival del Prosciutto di Parma

 

 

 

 

 

 

 

 

Uno degli eventi centrali della kermesse sarà Finestre aperte: i prosciuttifici apriranno le porte a tutto il pubblico, offrendo la possibilità di assistere al ciclo di lavorazione del Prosciutto di Parma e di partecipare a degustazioni gratuite.

Saranno i produttori a illustrare i segreti di produzione delle cosce di suino, che per una magica combinazione di clima, tradizione e passione, diventano Prosciutti di Parma.

Alimentare: Coldiretti, prosciutti Dop per 1 italiano su 3

Quasi un italiano su tre (29%) acquista regolarmente prosciutti a denominazione di origine (Dop) che vengono ottenuti secondo precisi disciplinari di produzione che garantiscono la sicurezza e la qualità  del prodotto.

E’ quanto afferma la Coldiretti sulla base di una indagine Swg nel sottolineare che il mancato rispetto delle norme evidenziato nell’operazione condotta dai Nas mette a rischio la credibilità  di un patrimonio del Made in Italy in Italia e all’estero.

Prosciutto di Parma DOP

”Se – sottolinea la Coldiretti – il prosciutto è sulle tavole di piu’ di 15 milioni di italiani all’estero le esportazioni di prosciutto di Parma hanno registrato un aumento del 4% per un giro di affari complessivo di 1,5 miliardi di euro mentre la crescita all’estero per il prosciutto San Daniele è stata del 2% nel 2011”.

”In Italia – prosegue la Coldiretti – si sono prodotte, nel 2011, 24,5 milioni di cosce di maiale, mentre ne sono state importate 67 milioni destinate, con la trasformazione e la stagionatura, a diventare prosciutti “Made in Italy” (tra crudi e cotti) perché non è obbligatorio indicare la provenienza della carne di maiale in etichetta, a differenza per quello che avviene per quella bovina dopo l’emergenza Bse”.

”I prosciutti italiani a denominazione di origine protetta che garantiscono l’origine sono – conclude la Coldiretti – Parma, San Daniele, Toscano, Modena, Carpegna e Berico Euganeo

Grassi “buoni” e meno sale: il Prosciutto di Parma oggi è più salutare di una volta

Oggi, tabella alla mano, sappiamo che una fetta di Prosciutto di Parma contiene meno sale e che rispetto a un tempo ha grassi migliori, quelli che i nutrizionisti chiamano «i grassi buoni».

Marchiatura su un Prosciutto del Consorzio Prosciutto di Parma

Marchiatura su un Prosciutto del Consorzio Prosciutto di Parma

A vent’anni dall’ultima indagine scientifica sulle proprietà del crudo di Parma, una nuova pubblicazione raccoglie i risultati delle analisi condotte da Inran e Ssica sui valori nutrizionali del prosciutto, uno strumento in più a sostegno del comparto che sotto la corona del Consorzio raccoglie 160 produttori e oltre 9 milioni di prosciutti (dato 2011, il 25,6% dei quali esportati) per un giro d’affari al consumo di 1,5 miliardi di euro.

“Benessere e alimentazione”, il volumetto curato dalla Stazione sperimentale delle conserve alimentari e dall’istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione (ovvero le impronunciabili sigle Ssica e Inran) fornisce spunti nuovi di cui si è parlato lunedì a Milano, quando sotto la regia dell’affabile Michele Mirabella, Massimo Lucarini (Inran), Marco De Angelis (medico dello sport, università dell’Aquila) e Serena Soffiantini, responsabile R&D del Consorzio, hanno presentato i risultati delle analisi.

Nella fitta successione di tabelle, numeri e percentuali, emergono due dati in particolare: il primo è che il sale  contenuto nel Parma è calato del 40% (1 grammo in meno rispetto al passato per una porzione di 50 grammi) in virtù lo sforzo compiuto dai produttori che – ricorda il presidente del Consorzio Paolo Tanara – da anni stanno lavorando sull’unico «additivo» del prosciutto, appunto il sale. L’altro aspetto rilevante è il mutamento non della quantità ma della qualità dei grassi: la componente lipidica è formata al 64,9% da acidi grassi insaturi, quelli «buoni», per capirci, che fanno bene alla salute, come l’acido oleico (addirittura il 45,8%). La stagionatura attenta, insomma, modifica il prodotto e produce in particolare aminoacidi liberi che hanno potere antiossidante.

La lista dei benefici spiegati con rigore scientifico è lunga: proprietà nutrizionali, buon apporto di proteine e vitamine, antiossidanti naturali. Quella dei possibili beneficiari ancora di più: bambini, donne (anche in gravidanza), anziani, sportivi, chi ha problemi cardiovascolari…

«I risultati ottenuti non fanno che giustificare il gradimento che i consumatori nutrono nei confronti del nostro prodotto che – spiega Tanara – racchiude in sé l’evoluzione positiva dell’intera filiera». Toccherà ora al Consorzio diffondere un messaggio che è sicuramente un’arma in più sui mercati.

(da GazzettadiParma.it)