I falsi San Daniele: danni per milioni di euro!

Messaggero Veneto (Maura Delle Case) – Il consorzio del prosciutto di San Daniele intende costituirsi parte civile nel futuro processo sulle false cosce messe in commercio dalla Marini salumi e finite nel mirino della Procura di Udine, che a valle di quasi tre anni di lavoro ha notificato giorni fa ben 9 avvisi di conclusione delle indagini preliminari. Il danno è doppio per il Consorzio, che non solo deve fare i conti con oltre duemila cosce sfuggite alle rigide maglie dei controlli sulla produzione della DOP, ma pure con il contraccolpo d’immagine che vicende come questa costano al prosciutto di San Daniele. Il direttore generale dell’ente consortile, Mario Cichetti, in proposito ha il dente avvelenato.

Anzitutto tiene a chiarire che «l’azienda (Marini) non è consorziata e non produce San Daniele». Quindi torna al danno, «che c’è ed è pure consistente – afferma – complice il fatto che il consumatore tende a leggere vicende come questa con superficialità. Invece che avvertire la grande serietà dei controlli, grazie ai quali si è alzato il velo su questa vicenda, assorbe il dato peggiore, quello negativo».

Fortunatamente casi di contraffazione come questo sono a detta dello stesso Cichetti “minoritari”, di tutt’altre dimensioni rispetto al colpo che annualmente viene inferto al comparto del prosciutto – e non solo a quello – dall’italian sounding.

Vale a dire da prodotti generici che vengono venduti all’estero come fossero tipici. «Questo – afferma ancora il dg Cichetti – è il fenomeno più pesante, che solo tra Usa e Canada abbiamo stimato produce un danno di diverse decine di milioni di euro». Si tratta di prodotti che vengono messi in commercio marchiati “San Daniele”. Non necessariamente prosciutti crudi, ma anche cotti, mortadelle e speck come nel caso dell’azienda canadese che non solo usa la dicitura “San Daniele” a suo piacimento, ma è pure inattaccabile avendolo registrato nei lontani anni ’60.

L’abuso dei marchi è non a caso uno dei temi in discussione a Expo Milano, dove Coldiretti, fatta la spesa in giro per il mondo, ha esposto un gran numero di “tarocchi” made in Italy valutando il danno per il nostro comparto agroalimentare in ben 60 miliardi di euro. «Siamo ormai abituati a convivere coi falsi San Daniele prodotti all’estero – ha commentato ieri il leader di Coldiretti Fvg, Dario Ermacora -, mai però avremmo  pensato che venissero prodotti anche in Friuli e proprio a San Daniele».

Fonte:http://messaggeroveneto.gelocal.it/udine/cronaca/2015/07/23/news/i-falsi-san-daniele-costano-milioni-di-euro-1.11822377

“Friulano è chic” e l’aperitivo è servito

(ILFRIULI.IT) – Il prosciutto di San Daniele sarà l’ingrediente base delle ricette scaturite dall’estro di 21 chef di alto profilo che partecipano all’iniziativa!

Frutto della collaborazione tra l’Agenzia regionale per lo sviluppo rurale ERSA e Vinibuoni d’Italia, la guida del Touring, con la partecipazione del Consorzio del Prosciutto di San Daniele DOP, prende il via “Friulano è CHIC” un programma accattivante di valorizzazione e promozione dei prodotti enogastronomici della Regione Friuli Venezia Giulia, che si snoderà in tutta Italia per circa due settimane.
In doppi appuntamenti presso 21 prestigiosi e qualificati ristoranti, uno per ogni regione, guidati da altrettanti quotati chef dell’associazione Charming Italian Chef (CHIC), alcuni selezionati vini d’eccellenza del territorio friulano verranno serviti come aperitivo di inizio pasto, accompagnati da un appetizer a base di Prosciutto di San Daniele, e come vino per il dessert, per un totale di 42 serate d’autore.
Vinibuoni d’Italia in collaborazione con Ersa, ha cercato un modo per avvicinare in modo diretto ed efficace i produttori delle aziende vitivinicole del Friuli Venezia Giulia ai consumatori finali, mettendo in risalto le caratteristiche peculiari di ogni etichetta in abbinamento con una ricetta diversa che ha un unico fil rouge, prodotto d’eccellenza tra i più apprezzati della regione: il prosciutto di San Daniele DOP.
A testimonianza infatti della sua versatilità, sia nell’utilizzo al naturale che cotto, il Prosciutto di San Daniele è l’ingrediente base delle ricette scaturite dall’estro di 21 chef di alto profilo dell’associazione CHIC, coinvolti in questo ciclo di appuntamenti.
L’associazione Charming Italian Chef “Chic” comprende chef di alto profilo, buona parte dei quali stellati Michelin, dislocati su tutto il territorio nazionale, che propongono una cucina tipica italiana, interpretata con grande creatività, nel rispetto delle materie prime locali e dell’inestimabile miniera di prodotti di cui è ricco il nostro Paese.
Da oggi, tutte le regioni d’Italia parlano friulano, perché Friulano è CHIC.
Saranno Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Piemonte, Umbria, Lazio e Sicilia, le prime regioni che ospiteranno questo ciclo di serate che raccontano i tratti di unicità che caratterizzano la cultura enogastronomica della regione Friuli Venezia Giulia. A seguire Valle d’Aosta, Liguria, Trentino Alto Adige, Toscana, Marche, Abruzzo, Campania e Puglia.

Fonte:http://www.ilfriuli.it/articolo/Gusto/-dquotes-Friulano_%C3%A8_chic-dquotes-_e_l%E2%80%99aperitivo_%C3%A8_servito/10/141901

Fagottino di tagliolini al San Daniele

Amici amanti del prosciutto, oggi vi proponiamo una ricetta storica, inconfondibile e, senza alcun dubbio, squisita!

Ingredienti per 6 persone:

400g di tagliolini freschi
200g di prosciutto di San Daniele in fetta unica
6 fette di prosciutto di San Daniele tagliato sottile (da usare per la decorazione del piatto)
60g di olio extravergine d’oliva
250g di panna fresca
un pizzico di pepe
un pizzico di sale
semi di papavero

Preparazione:

  • Aiutandovi con un coltello, tagliate la fetta spessa di prosciutto di San Daniele a pezzettini; una volta pronti, rosolateli nell’olio extravergine d’oliva in un tegame antiaderente.
  • Aggiungete un pizzico di pepe e la crema di latte, amalgamate bene e, quando la salsa ha raggiunto l’ebollizione aggiungere i tagliolini a secco (senza averli precedentemente cotti nell’acqua)
  • Aggiungete circa 80cl di acqua bollente, un pizzico di sale e mescolate fino ad ottenere il completo assorbimento dell’acqua
  • Successivamente, in un piatto abbastanza grande, spargete i semi di papavero, disponete le fette di Prosciutto di San Daniele, appoggiatevi sopra i tagliolini. Con le estremità delle fette, cercate di formare una specie di fagottino contenente i vostri gustosissimi tagliolini!

Buon appetito!

Prosciutto di San Daniele: +10% nel 2014

(ILFRIULI.IT) – Giuseppe Villani, Amministratore Delegato della Villani Spa, è stato eletto dal Consiglio di Amministrazione che si è riunito martedì 14 aprile come nuovo presidente del Consorzio del Prosciutto di San Daniele e resterà in carica per i prossimi tre anni.
Il CDA è altresì composto da Stefano Fantinel e Alessio Prolongo vicepresidenti, Lorenzo Bagatto, Alberto Bellegotti, Sofia Kavcic, Nicola Levoni e Marco Pulici consiglieri rappresentanti dei produttori, Daniele Martelli consigliere rappresentante delle imprese di macellazione, Adriano Milani e Matteo Zolin consiglieri rappresentanti degli allevatori.


Il Consiglio era stato eletto lo scorso 19 marzo quando si è tenuta a San Daniele del Friuli l’Assemblea generale del Consorzio del prosciutto di San Daniele che ha proceduto al rinnovo delle cariche sociali per il triennio 2015-2017 e ha approvato all’unanimità il bilancio chiuso al 31.12.2014. Nel 2014 si attesta un aumento del 10% delle vendite del Prosciutto di San Daniele. Segno che, nonostante la congiuntura economica non favorevole, la qualità continua a premiare, così come il rigore nei controlli e l’eccellenza di uno dei prodotti simbolo di Made in Italy nel mondo.
“La conferma dell’apprezzamento del prosciutto di San Daniele da parte del mercato è motivo di grande orgoglio per il Consorzio e rappresenta l’ulteriore dimostrazione della forza del prodotto sia sul territorio nazionale che all’estero”, dichiara Giuseppe Villani, neopresidente del Consorzio del Prosciutto di San Daniele. “Questo consenso da parte del consumatore finale che continua a scegliere il nostro prodotto è espressione diretta del lavoro che è stato portato avanti dal Consorzio e del costante impegno dei produttori, volti a garantire la qualità del prodotto che diventa il valore differenziante nel momento dell’acquisto”, conclude Villani.
Le esportazioni nel 2014 hanno segnato un incremento del 6% rispetto al 2013. La quota export del prosciutto di San Daniele nel 2014 ha inciso per circa il 13% dei volumi di prodotto venduti. La quota export nei paesi della UE vale il 58% delle esportazioni (i principali mercati sono Francia, Germania, Svizzera, Belgio, Austria, Russia, Gran Bretagna), mentre crescono rispetto allo scorso anno i paesi extra comunitari (USA, Australia, Brasile, Giappone e Cina) che valgono circa il 42% del totale delle esportazioni.
Nel 2014 sono state avviate alla di produzione del Prosciutto di San Daniele DOP circa 2.500.000 cosce di suino fresche, anche in questo caso un dato in aumento del 3,7% rispetto alla produzione 2013.
Anche il Prosciutto di San Daniele DOP affettato e certificato – la cui produzione è obbligatoriamente effettuata all’interno del distretto produttivo così come previsto dal Disciplinare della DOP – nel 2014 ha proseguito la sua forte crescita avvenuta nell’ultimo biennio.
Infatti la produzione di San Daniele DOP affettato in vaschetta ha registrato una crescita del +17,3% sul 2013, attestandosi ad oltre 16.500.000 confezioni certificate, corrispondenti ad oltre 308.000 prosciutti affettati.
Il prosciutto di San Daniele DOP affettato in vaschetta rappresenta ormai il 12,4% del totale della produzione annua.

Un ulteriore dato significativo – soprattutto in relazione alla politica della qualità decisa dal Consorzio – è proprio quello relativo all’importante attività di controllo sulle cosce fresche direttamente alla consegna presso il prosciuttificio svolta dall’INEQ, Istituto Nord Est Qualità. Si tratta di un’attività di controllo che per legge va fatta a campione sulla materia prima e a San Daniele su base annua ha fatto registrare un’incidenza complessiva di controlli sul fresco del 51,5%, con un risultato finale di 1.404.670 cosce verificate.
A questo, nell’ottica della salvaguardia del marchio e del consumatore, si va ad aggiungere l’attività di tutela e vigilanza svolta dal Consorzio del prosciutto di San Daniele che consiste in una serie di ispezioni nella fase di commercializzazione del San Daniele sia sul mercato nazionale che internazionale.
Nel 2014 sono stati verificati direttamente dagli agenti vigilatori del Consorzio del Prosciutto di San Daniele un migliaio di esercizi in Italia e 500 all’estero, in linea con il notevole aumento dell’attività di tutela e vigilanza attuato negli ultimi anni: nel triennio 2012-2014 sono stati verificati quasi 3000 esercizi in Italia e più di 950 all’estero. Le ispezioni all’estero si sono concentrate su Germania e Francia, i principali paesi d’esportazione del prosciutto di San Daniele.
L’attività diretta di vigilanza da parte del Consorzio è stata affiancata da quella promossa da AICIG, l’Associazione Italiana dei Consorzi ad Indicazione Geografica, che ha monitorato nell’ultimo triennio 912 esercizi in Italia e 1052 all’estero distribuiti nelle principali città europee.
Fonte: http://www.ilfriuli.it/articolo/Economia/Prosciutto_di_San_Daniele-points-_-plus-10-percent-_nel_2014/4/142006

“Numero chiuso” per il Prosciutto di San Daniele

di Maura Delle Case (Messaggero Veneto)

SAN DANIELE. Il regolamento dell’Unione europea è una conquista recente. E lo è ancor più – risale allo scorso mese di novembre – il decreto attuativo con cui l’Italia ha recepito il “via libera” comunitario dando così risposta all’esigenza che le imprese manifestavano da tempo di programmare la produzione di prosciutti con denominazione di origine protetta.

Ora si può e nel Belpaese è il Consorzio di San Daniele a fare da apripista: approvato dai soci il piano produttivo lo scorso novembre, ora non manca che il sì di macelli e allevatori. Dal 2015 s’annuncia una vera e propria rivoluzione, il cui obiettivo è regolamentare, numeri alla mano, i prosciutti prodotti ogni anno nella città collinare con importanti (e positive) ripercussioni. Sia sulle imprese, che sui consumatori sempre più attenti alla qualità dei prodotti.

La novità sta nel fatto che gli opifici dovranno produrre tenendo conto di un tetto massimo. Una soglia-limite di cosce definita nell’ambito di un piano triennale che porterà sì ad aumentare significativamente la produzione, ma in modo controllato. Così, dai 2,5 milioni di prosciutti l’anno sfornati attualmente nei 31 stabilimenti friulani, si passerà nel 2015 ad un orizzonte – così stabilisce il piano – di 2,65 milioni di prosciutti. Il 6 per cento in più. «E’ un progetto espansivo – spiega il direttore del Consorzio del prosciutto di San Daniele, Mario Cichetti -, prevede infatti vi siano importanti incrementi produttivi annuali».

Sulla base dello stato di fatto, ognuno dei 31 prosciuttifici attivi si vedrà riconosciuta una fetta di produzione. E se vi saranno nuovi ingressi, questi non potranno scompaginare troppo le carte. Dovranno anzitutto corrispondere al Consorzio una quota di avviamento in base alla superficie produttiva, quindi adeguarsi alla quota di prodotto prevista dal piano. «Le imprese – prosegue Cichetti – dovranno rispettare un dato numerico per la produzione e confermarlo poi nelle vendite».

Il fine? Triplice. «Dar certezza al consumatore di trovare sufficiente prodotto e con requisiti qualitativi rigorosi, programmare la propria presenza sul mercato e in ultimo garantire un asset di valore patrimoniale alle aziende che non saranno più valutate solo come capannoni con macchinari, muri e impianti, bensì, a mo’ di “vigneti”, come siti produttivi con tanti chiodi quanti i prosciutti potenzialmente prodotti», sottolinea Cichetti. Stabilito il tetto annuale, ogni novembre l’assemblea andrà a verificare la produzione e le vendite effettive, ritarando in funzione di quelle le quantità previste per l’anno successivo.

La rivoluzione è lasciata in eredità dall’uscente consiglio di amministrazione, guidato da Vladimir Dukcevich. In scadenza il 31 dicembre 2013, aveva prorogato di un anno il mandato proprio per mettere a segno l’importante partita del regolamento. Assieme al caso Brendolan. Caso che, poco più di un anno fa, aveva rischiato di far saltare il mercato del San Daniele causa le migliaia di prosciutti fermi in magazzino finiti nelle more della liquidazione decisa dal gruppo veneto. Attraverso una società partecipata da Friulia, la società per azioni Promo San Daniele, il Consorzio è riuscito a mettere in sicurezza il mercato.

Nel 2014, «abbiamo liquidato oltre 250 mila prosciutti, tanta era la giacenza del magazzino Brendolan, versando più di 14 milioni di euro di controvalore al liquidatore», racconta Cichetti. Le cosce sono poi state rivendute ai produttori, le ultime a novembre scorso, evitando così la caduta del prezzo della fettina rosa.

Portate a buon fine le due missioni e verificato l’ottimo andamento del prodotto che nel 2014 ha dato origine a un giro d’affari di 300 milioni di euro, il consiglio di amministrazione si prepara ora al rinnovo. E si annuncia un cambio al timone. Lo statuto prevede infatti che i consiglieri non possano essere rieletti per più di due mandati consecutivi. Sono dunque da considerarsi al capolinea sia Dukcevich che il suo vice, Carlo Dall’Ava.

Per Cichetti, da anni alla direzione dell’ente, non c’è gossip. Non conflittualità tra i soci, che si preparano al cambio – previsto per l’inizio della primavera – con serenità. Il Consorzio va detto è solido, patrimonializzato, fortemente impegnato in più d’un progetto. Leggi: non ci saranno scossoni.

 

San Francisco scopre il Prosciutto di San Daniele

Il Consorzio del Prosciutto di San Daniele da ieri, 19 gennaio, è presente al Winter Fancy Food Show di San Francisco, un’occasione per il direttore del Consorzio del Prosciutto di San Daniele Mario Cichetti di tracciare un bilancio delle più recenti attività sul mercato estero.

Particolare soddisfazione ci viene dalla Germania, secondo Paese d’esportazione per il San Daniele, dove si è appena conclusa un’importante campagna di promozione, iniziata nel novembre 2012. Obiettivo: diffondere le caratteristiche uniche del nostro prosciutto e il valore della filiera suinicola nazionale che sta alla base della Dop, stimolandone ulteriormente la domanda. Un risultato raggiunto attraverso un’attività di promozione e informazione nei punti vendita della grande distribuzione nelle principali città della Germania e una campagna stampa su testate nazionali rivolta sia agli operatori del settore sia al consumatore finale”. L’attività rientra all’interno della “Campagna informativa e promozionale sui prodotti certificati della filiera suinicola”, promossa dal ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, e sostenuta con le risorse finanziarie del Piano di Settore zootecnico e le risorse organizzative di Borsa merci telematica italiana Scpa.

Un aspetto importante della campagna è stato il contatto diretto con migliaia di consumatori. “Abbiamo potuto verificare una buona conoscenza del Prosciutto di San Daniele e il gradimento della campagna – continua il direttore del Consorzio – il 56% dei contatti conosceva già il Prosciutto di San Daniele, il 97% si è dichiarato disposto a raccomandarne a terzi il consumo e l’84% ha giudicato le modalità della promozione ottime”.  L’indagine sui consumatori ha dimostrato l’apprezzamento e l’abitudine all’acquisto dei prodotti Dop, infatti il 41% degli intervistati dichiara di consumarli regolarmente anche se solo il 18% ne conosce precisamente il significato. Uno dei maggiori risultati del programma è stato far scoprire tutto quello che contribuisce a creare un’eccellenza come il Prosciutto di San Daniele: diffondendo tutte le informazioni utili per poter riconoscere il prodotto, i metodi di lavorazione e l’importante legame che esiste con il territorio d’origine.

Con gli stessi intenti promozionali è programmata la partecipazione alla prossima edizione del Fancy Food Show, una delle attività previste dal progetto Legends from Europe rivolto agli Stati Uniti, co-finanziato dalla Comunità europea e dal ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali e svolto in collaborazione con i Consorzi del Grana Padano, prosciutto di Parma, Parmigiano Reggiano e formaggio Montasio. Dal 1955 i Fancy Food Show sono la più grande vetrina alimentare del Nord America. Le due edizioni, Winter Show a San Francisco e il Summer Show a New York City, coinvolgono più di 40.000 partecipanti e 260.000 prodotti. Dal 2011 il Prosciutto di San Daniele è tra i protagonisti della rassegna, con l’organizzazione di degustazioni che registrano sempre il tutto esaurito e contribuiscono a far scoprire il gusto della Dop friulana al pubblico internazionale.

Joe Bastianich e il prosciutto di San Daniele “salvano” Michael Stipe dalla dieta vegetariana

Joe Bastianich, giudice del talent culinario Master Chef, racconta, in un’intervista a Oggi.it, una piccola curiosità riguardante il leader del gruppo rock statunitense R.E.M., Michael Stipe.

Joe e il suo socio Mario Batali conobbero Michael 15 anni fa nel loro ristorante “Babbo” di New York. Qui riuscirono a “salvarlo” dalla sua scelta vegetariana, grazie a del buon prosciutto di San Daniele.

Il viaggio continua per il prosciutto di San Daniele

Sabato 16 e domenica 17 febbraio 2013 il tour  “ San Daniele, il prosciutto per ogni pane italiano”, farà tappa a Bologna all’ Una Hotel Bologna in Viale Pietramellara 41/43.

Il consorzio del prosciutto di San Daniele, in collaborazione con Le Cesarine-Home-Food, vi invita all’evento emiliano del suo tour e a partecipare alle  imperdibili degustazioni guidate. Indiscutibile protagonista sarà il prosciutto di San Daniele, il cui gusto delicato e aromatizzato verrà accompagnato per l’occasione da tipici e selezionati tipi di pane e vini della regione Emilia-Romagna.

I visitatori, in seguito alla prenotazione obbligatoria, potranno partecipare gratuitamente ai ghiotti appuntamenti.

Qui di seguito il link per tutte le informazioni, prenotazioni ed orari.

Gusto Italiano: Prosciutto di San Daniele e vini bianchi del Friuli Venezia Giulia a Monaco

Dopo il Temporary dello scorso anno a Milano, il flair italiano arriva a Gaertnerplatz a Monaco: dal 14 novembre per 10 giorni apre l’esclusivo Pop-Up Store Prosciutto di San Daniele e vini bianchi del Friuli Venezia Giulia a Gaertnerplatz 6, ingresso Corneliusstrasse.

Il Consorzio del Prosciutto di San Daniele, insieme al Consorzio delle DOC del Friuli Venezia Giulia, presenta le più famose specialità di questa regione: il delicato, intenso, aromatico Prosciutto, stagionato dal microclima di San Daniele e lavorato con tecniche antiche di secoli, un prosciutto che sprigiona la sua bontà se tagliato sottile e degustato con un grissino. Accanto al San Daniele un’eccellente selezione di vini bianchi del Friuli Venezia Giulia, una regione che produce tra i migliori vini bianchi del mondo. I prodotti saranno anche in vendita.

Si terranno inoltre corsi speciali, i cosiddetti Master Classes e Tastings. Esperti risponderanno alle vostre domande, svelando curiosità e segreti dei prodotti, descrivendo le inimitabili armonie tra il salato del prosciutto di San Daniele e la freschezza dei grandi vini bianchi friulani.

Tra le 18.30 e le 20.00 il Pop-Up Store si trasformerà infine in un classico Bar-Aperitivo italiano con Live-DJ.

Il Pop-Up Store San Daniele è aperto dal 14 al 24 novembre tutti i giorni dalle 11 alle 20 (ad eccezione della domenica). Per ulteriori informazioni su Gusto Italiano e l’’iscrizione ai Tastings ed ai Master Classes visitate il sito www.prosciuttodisandaniele.de.

Scarica qui il programma completo dei tastings e dei master classes

 

Roselline di Prosciutto di San Daniele, fichi e pecorino

Al visitatore fai sapere… quanto sono buoni i fichi con il San Daniele!
se ci metti il pecorino poi…

Ingredienti (per 4 persone)

 

8 fichi ben maturi

70 gr di Prosciutto di San Daniele

50-60 gr di pecorino stagionato

miele di acacia (a piacere)

 

Lavare con cura i fichi e asciugarli bene. Sbucciare il pecorino e suddividerlo in otto tocchetti regolari. Tagliare i fichi in quattro spicchi, lasciando intera la base, e aprirli a fiore, inserendo il pecorino nel cuore. Chiudere con delicatezza e avvolgere intorno a ogni fico una fetta di Prosciutto di San Daniele. Lasciar riposare in frigorifero almeno mezz’ora. Servire accompagnando con il miele.

Roselline di Prosciutto di San Daniele, fichi e pecorino

Roselline di Prosciutto di San Daniele, fichi e pecorino