Il Consorzio del Prosciutto di Modena presenta il Prosciutto di Modena Dop Biologico

Davide Nini, Presidente del Consorzio del Prosciutto di Modena

(domimagazine.it) – Il Consorzio del Prosciutto di Modena, presente alla quinta edizione di Tutto FOOD, il Salone internazionale dell’alimentazione in programma dal 3 al 6 maggio 2015 a Milano, ha presentato oggi in Fiera il Prosciutto Modena Dop Biologico.

“Non potevamo che scegliere un momento di visibilità internazionale come questo di Tutto Food per presentare il Prosciutto di Modena Dop, certificato biologico. La produzione rappresenta per ora una piccola nicchia d’eccellenza, fatta per andare incontro ad un pubblico attento e che ricerca prodotti particolarmente curati” ha affermato Davide Nini – Presidente del Consorzio del Prosciutto di Modena”.

Il Prosciutto di Modena DOP, certificato biologico, si differenzia dalla DOP, solo nella parte legata all’allevamento del maiale da cui provengono le cosce. Infatti il maiale deve appartenere ad un allevamento certificato bio, che ha tra le sue tante caratteristiche, di avere una maggiore attenzione verso l’animale, dandogli ad esempio la possibilità di circolare più liberamente in aree esterne, e di nutrirlo con mangimi biologici.
La seconda parte della preparazione del prosciutto, quella legata alla lavorazione invece non cambia, attenendosi al disciplinare del Prosciutto di Modena DOP, che prevede l’aggiunta solo di sale marino ed una stagionatura minima di 14 mesi.

“L’importante è che le aziende da cui proviene il maiale siano certificate bio. Ha concluso Nini – Per ora del nostro Consorzio, sono due le aziende che si avvalgono di questa caratteristica. Ma l’interesse c’è anche da parte di altre.”

La zona di produzione del prosciutto di Modena corrisponde alla fascia collinare ed alle valli che si sviluppano attorno al bacino oro-idrografico del fiume Panaro, un’area che partendo dalla fascia pedemontana non supera i 900 metri di altitudine e comprende anche territori delle province di Bologna e Reggio Emilia.

Il Consorzio del Prosciutto di Modena, che raggruppa oggi 9 produttori, ha sempre avuto una costante attenzione al prodotto, tanto da modificare qualche anno fa il Disciplinare di produzione in senso restrittivo per migliorare ancora di più il già alto livello qualitativo. La prima modifica ha eliminato la possibilità di usare conservanti. Le cosce di suino oggi si lavorano solo con il sale, senza l’aggiunta di spezie; l’aroma è dato dalla stagionatura. La seconda modifica ha stabilito un allungamento della stagionatura minima che è passata da 12 a 14 mesi, la più lunga tra tutti i prosciutti Dop italiani. “Da noi l’attesa dura 14 mesi” è infatti il messaggio della nuova campagna pubblicitaria.

Il Prosciutto di Modena per il suo contenuto minerale e vitaminico, ed il suo limitato contenuto di colesterolo, inferiore ad altri tipi di carni, rappresenta un alimento più che bilanciato nell’apporto di grassi e proteine.

Fonte: http://www.domimagazine.it/food/tutto-food-2015-presentato-il-prosciutto-dop-biologico/